Cara Bianca…

L’Amministrazione Comunale ha deciso di dedicare a Bianca Narici Cairoli, venuta a mancare il 30 gennaio 2021, una targa che è stata apposta in sala ragazzi. L’evento si è svolto sabato 11 dicembre  2021. La storia di Bianca è da sempre intrecciata a quella della biblioteca. Un’indimenticabile e preziosa presenza che ci ha accompagnato nelle diverse stagioni, che la nostra comunità di lettori ha attraversato.

Chi di noi lavora in biblioteca da tempo, ha sicuramente infiniti ricordi legati a Bianca, per ricordarla  ci uniamo a quelli che quel giorno abbiamo ascoltato da Luca Ferrieri, che è stato direttore e dirigente della Biblioteca dal 1984 al 2017.

“La mia è una breve nota riguardante il ruolo che Bianca ha avuto, lungo quasi un cinquantennio, per la nostra biblioteca. Non si tratterà certo, nemmeno a somme linee, di una ricostruzione ‘storica’. …

Il mio rapporto di amicizia e consuetudine con Bianca va ben oltre la dimensione lavorativa che abbiamo condiviso, io come bibliotecario e lei come consigliera, presidente del Consiglio di gestione, presidente del Sistema bibliotecario, animatrice di numerose associazioni e iniziative, ma soprattutto come lettrice e utente appassionata e sempre presente e disponibile. Ma sicuramente è in questo humus culturale e lavorativo che la nostra amicizia è nata e ha affondato le sue radici.

Soprattutto negli anni dall’80 al 2000 Bianca è stata protagonista, insieme a noi bibliotecari e alla precedente presidente Giuliana Bramati, di una grande stagione di sviluppo e di riscossa bibliotecaria. La nostra biblioteca ha decuplicato le raccolte, i prestiti, i servizi, è passata da un organico di 3 persone a uno che superava la ventina, ha affrontato con straordinario anticipo le mutazioni tecnologiche, con Fonoteca e SMAC, e le nuove forme di aggregazione sociale e culturale (penso ad esempio al ruolo pionieristico che ha avuto nella nascita dei gruppi di lettura in Italia, nella rivendicazione della lettura condivisa e nelle politiche di promozione della lettura); è diventata quel punto di riferimento importante per la città che è tuttora.

E’ stato un momento – un’onda lunga durata più di vent’anni – che non ha coinvolto solo Cologno Monzese, ma l’intera Italia. Ci siamo sentiti parte di un movimento di ricostruzione collettiva delle strutture culturali che negli anni del dopoguerra e del boom erano state sacrificate alle esigenze materiali più pressanti della ripresa. Ecco, se c’è una cosa che veramente ho imparato da Bianca, è questa indissolubilità del sociale e del culturale, e anche del politico e del personale, nelle sue mille declinazioni e implicazioni…: Un respiro etico, empatico, presente in ogni sua azione e riflessione, che poi abbiamo avuto modo di apprezzare nelle interminabili e indimenticabili riunioni dei nostri gruppi di lettura……..

Bianca era una persona antiautoritaria per convinzione ed istinto; condividevo con lei la difficoltà a dare ordini e disposizioni, ci sembrava un insulto alla dignità e all’intelligenza delle persone che si “dovesse” dire loro quello che “dovevano” fare. Che invece è la legge non scritta del lavoro, di ogni lavoro, oggi. Ubbidire, non pensare, questa era ed è la regola vigente. …… Compensavamo la nostra riluttanza alla gerarchia e ai burocratismi con una grande propensione al suggerimento e al coinvolgimento, a volte ugualmente invasiva, mi rendo conto, soprattutto se incrinata dall’ansia di raggiungere gli obiettivi. A tutto ciò Bianca univa, accanto alla sua ammirabile mitezza, una ferma e disciplinata rabbia contro l’ingiustizia.

Bianca aveva un grande rispetto per il lavoro, soprattutto quello altrui, che rende possibile la trasformazione dei progetti in realtà. Era una di quelle persone che credeva in una parola così calpestata come quella di diritto e diritti. Era una di quelle persone che ringrazia sempre anche per ciò che è dovuto, perché sa che comunque costa fatica; era una persona che non riesce a rinunciare alla propria gentilezza anche quando deve dire di no, o deve opporsi, e lo fa, con determinazione e rigore. Per lei la cosa pubblica era qualcosa di realmente trasparente, a misura umana….. Per lei al centro della rappresentanza non stava la delega, ma il servizio e il dono.

Ho avuto modo di apprezzare anche in tantissime altre occasioni la generosità e il senso di responsabilità di Bianca, due pregi che in lei non si escludevano a vicenda ed erano sempre temperati dal suo senso dell’ironia e dell’autoironia, ereditato dal padre, a quanto mi raccontava, e comune a tutta la famiglia.

Ci manca e ci mancherà tanto, ma di sicuro non la dimenticheremo. E con il gesto simbolico di oggi, e più ancora nella sua quotidiana dimensione di servizio, la Biblioteca la iscrive nella sua memoria, nel suo discorso pubblico, a futura testimonianza.” Luca Ferrieri

I segnalibri dedicati a Bianca sono stati distribuiti agli utenti durante la giornata dell’11 dicembre 2021 e nei giorni a seguire, tanti pensieri raccolti che la ricordano.

Siamo tutti diventati persone, nella misura in cui abbiamo amato altre persone ed avuto occasioni d’amore. Pasternak

La prima volta che ho visto Bianca avevo sei anni, andavo da mia zia Antonietta e scappavo nel suo parco perché aveva una casetta per me magica e il suo sorriso che mi accoglieva sempre. L’ho amata subito e lei mi ha amata subito. Ogni volta che la ritrovavo, anche in età adulta, era la stessa emozione. Marina

Calicanto, cala il gelo e con la notte il tuo sorriso a scaldare il respiro.

Sabato mattina, come d’abitudine caffè e miele. E’ il primo Natale che manchi e con un sorriso ricorda il nostro primo incontro nove anni fa. Citofona, quel giorno, tu non compri nulla e lo accogli per la prima di tante colazioni insieme.

Cucino pizze di fiori e margherite. Sono leggere.

Genesi, nei miei pensieri di ogni giorno vedo il tuo esempio e guida discreta. Lo sguardo distante di madre attenta. Presente sempre. Sintesi. Stefano

Sotto l’albero tutto si copre di petali di ciliegio. Pure la zuppa e il pesce sotto l’aceto. Basho

Ero bambino quando ho conosciuto Bianca. Abbiamo attraversato insieme una vita intera. Gli anni ’70 da giovane studente insieme ai suoi figli con lei adulta che ci dava consigli. Poi gli anni delle battaglie contro la discarica di San Maurizio. La Biblioteca e gli anni della politica anche aspra con Bianca sempre gentile, pacata, saggia da sempre decisa e con le idee chiare. Adesso che non è più con noi comprendiamo quanto bella e importante sia stata la sua presenza. Antonio

Quando vorresti che la fermata non arrivasse mai stai leggendo sul tram e quella è la tua casa. G. Consonni

Che dire Bianca è stata per me un esempio di resistenza e di lotta contro tutte le ingiustizie e che sempre ha lottato per i diritti di tutti. I libri sono stati per lei come per me una consolazione e occasione di dare un senso alla vita.

Ci manchi e ci mancherai ma possiamo ritrovare le tue parole e i tuoi pensieri nelle storie, nelle letture che abbiamo condiviso. M

Ho appena sentito gli elogi e il ricordo di quello che è stata la nostra amica Bianca. Siamo felici di averla conosciuta e frequentata per tanti anni. Ci manca, molto più il tempo passa ci ritorna il ricordo di tanti momenti di festa e letture piacevoli. Valeria

Sei stata un vulcano di idee tutte attuabili e a favore della comunità. Ti penso spesso e mi commuovo. Rita Bonfanti

Bianca mia instancabile appassionata perla luminosa. La mia quiete, che fatico a ritrovare. La mia mamma. La mia magica mamma. Paola Cairoli.

Breve storia di Bianca

Bianca arriva a Cologno negli anni ’60 con il marito Angelo Cairoli, si stabiliscono a San Maurizio al Lambro.

L’impegno di Bianca non si limiterà solo alla biblioteca ma già dai primi anni della sua presenza a Cologno e per gli anni a venire la vedremo impegnata nel sociale a tutto tondo.

Ha fatto parte del patronato scolastico insieme ai maestri Di Marco e Dalmolin, un’istituzione fondamentale in quegli anni di forte immigrazione, che ha sopperito a tutti i servizi non ancora gestiti dal Comune (doposcuola, mensa scolastica). Servizi che verranno istituzionalizzati con i Decreti Delegati del ’74.

Sempre con i decreti delegati nasce il distretto scolastico, organo sovra comunale, di cui lei ha fatto parte da subito, ricoprendo anche il ruolo di presidente. Una grande esperienza per lei tutta da costruire.

E’ stata attiva anche nel consiglio di zona, nel comitato sanitario locale divenuto poi usl, altro incarico importante essendo questa la prima struttura sanitaria di Cologno Monzese. Altri ancora i suoi incarichi  saranno negli anni nella comunità di Cologno Monzese.

Tornando alla biblioteca la vediamo già presente nel consiglio di gestione,  quando furono presidenti da prima Francesco Di Marco e poi Giuliana Bramati. Bianca coprirà l’incarico di presidente dal 1984 al 1996. Presente anche nel consiglio del sistema bibliotecario Nord Est Milano, dove ricoprirà tra ’85 e l’86 anche l’incarico di presidente.

Ha sempre partecipato alle attività  che più hanno caratterizzato la nostra biblioteca, come i gruppi di lettura, le Maratone di lettura a cui non è mai mancata. Oltre venti anni fa, inzia a leggere nelle scuole, attività che proseguirà insieme all’associazione Amici della Biblioteca. Possiamo ipotizzare, per noi che l’abbiamo conosciuta, che il suo impegno legato alle letture per l’infanzia abbia occupato un posto privilegiato nel suo cuore.

A seguire una galleria fotografica delle varie annate della Maratona di Lettura a Cologno Monzese e a Guadalajara (Spagna) a cui Bianca non è mai mancata.

La ricostruzione della storia di Bianca è stata tratta da un’intervista realizzata da Ennio Abate e dalle parole e i ricordi di Giovanni Dalmolin

Lasciaci un commento