Il Circuito degli Assi a Cologno Monzese

Le fotografie riportare in questa galleria testimoniano il Circuito degli Assi svoltossi a Cologno Monzese negli annni 1954, 1955, 1956.

Tra i compionissimi dell’epoca avremo modo di riconoscere, Fausto Coppi, Gino Bartali, Fiorenzo Magni, Gastone Nencini, Rik Van Looy, Hugo Koblet

1954 Il Circuito degli Assi di Cologno Monzese
Gli Assi acclamati dalla folla entusiasta
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L’utilizzo delle fotografie qui presenti sono state rese di sponibili dal signor, Ambrogio Cambiaghi Luigi Peraboni e Romano Sala

Il Circuito degli Assi di Cologno Monzese – 1956 / III parte

“Il tranquillo paese di Cologno Monzese sarà oltremodo lieto di accogliere domenica 14 c.m. nella sua ridente campagna i baldi corridori che dal di là delle Alpi, da ogni lembo della nostra Italia verranno a misurare con disciplina le proprie forze fisiche guidate da ferrea volontà e da chiaro intelletto. …

Il Circuito degli Assi di Cologno Monzese – 1955 / II parte

Giocano di anticipo gli organizzatori della seconda edizione del Circuito degli Assi di Cologno. Da ottobre, la gara si sposta a inizio estate, domenica 12 giugno, sette giorni dopo la conclusione del Giro d’Italia, inserendosi nel folto novero di criterium cittadini che da tradizione ospitano i campioni reduci dalle fatiche …

Il Circuito degli Assi 1954 – La cronaca giornalistica

Per rivivere le gesta degli Assi del ciclismo sbarcati per la prima volta a Cologno, affidiamoci direttamente alle cronache dell’epoca, come lette dai nostri concittadini (e da tutta Italia) sulle pagine di Corriere della Sera, Stampa, La Gazzetta dello Sport e Sport Illustrato. Stampa sera, 11-12 ottobre 1954 Forse Fausto …

Il Circuito degli Assi di Cologno Monzese – 1954 / I parte

“Credo […] che proprio a Cologno Monzese […] si sia ricominciato, più che a sperare, a credere ancora nello sport risorgente del vecchio cavallo di acciaio”[i]. È un concentrato di sollievo, entusiasmo, fiducia e (nemmeno troppo velata) sorpresa quello che Emilio De Martino – storico direttore de Lo Sport Illustrato …

Mappa del catasto teresiano 1721: Cologno Monzese

Mappa del catasto teresiano, 1721

Come si presentava Cologno nel 1721? Potete vedere, per esempio, nel foglio numero 5, la villa Besozzi Casati, ex convento poi filanda, la villa Sormani Andreani, la villa Birago, e la villa Citterio, attraversati dal fontanile. La mappa evidenzia, inoltre, la ricca rete idrica che caratterizza il nostro comune.

Mappa del catasto teresiano 1721

La serie, già nota come ‘Mappe di Carlo VI’ (GG II 957) è composta dalle copie, a fogli piani rettangolari componibili, delle mappe redatte nel 1721-23 (con correzioni successive e copie anch’esse realizzate in epoca successiva), che costituiscono la base cartografica del catasto teresiano e rimasero in vigore sino all’attivazione del catasto lombardo-veneto

Per maggiori approfondimenti visita il sito dell’Achivio di Stato di Milano e scarica l’ebook Cologno Monzese alla ricerca del territorio perduto

Cascina Cavarossa

Oggi vogliamo scoprire qualcosa in più della Cascina Cavarossa. L’avete mai visitata? Ma perchè ha proprio questo nome? Vediamo qualche cenno storico e altro ancora…

Sino al XVIII secolo Cavarossa era comune autonomo di proprietà della famiglia Alfieri. La prima rappresentazione grafica della cascina risale al 1721 nel catasto di Carlo VI.

Il 28 aprile 1761 l’area, da sempre di proprietà degli Alfieri, passa a Pietro Antonio de Mojana fino al 7 giugno 1851 quando subentra il nobile Gaetano Perego di Cremnago.  I conti Venino entrano in possesso di Cavarossa nel 1880 attraverso Giuseppina Perego coniugata in Venino. L’oratorio della Beata Vergine presente nel complesso è attestato negli atti della visita pastorale effettuata nel 1572 dal Cardinale Borromeo a S. Giuliano.

Ma dove si trova?! Guarda il percorso partendo dalla biblioteca.

Mappa biblioteca Cavarossa

Se vuoi approfondire l’argomento consulta e scarica l’ebook “Cologno Monzese alla ricerca del territorio perduto” di Elisabetta Ferrario Mezzadri.

Cavarossa
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    La scuola: tempo pieno e innovazione

    Giovanni Dalmolin ha insegnato nella scuola elementare di via Manzoni dagli anni ’60 fino all’inizio degli anni 2000.

    Nell’intervista, sullo sfondo della Cologno degli anni sessanta, Dalmolin ripercorre la storia della scuola dell’epoca, in cui tanti giovani maestri iniziano a sentire l’esigenza di superare la rigidità e l’autoritarismo dell’istituzione scolastica per aprirla al cambiamento, introducendo, tra le altre novità, la didattica interdisciplinare ed arrivando alla realizzazione della scuola a tempo pieno

    Questo lavoro è stato presentato alla prima edizione del convegno di Milanosifastoria “Storia della istruzione, formazione ed educazione a Milano e in altre aree comparabili” (3 novembre 2014 – settembre 2015).
    https://www.storieinrete.org/storie_wp/?p=14446

    E’ stato pubblicato all’interno di:

    Fra sogno e realta’ : la sperimentazione nelle scuole dell’obbligo a Milano negli anni ’70
    a cura di Cristina Cocilovo e Patrizia Bortolini. Comune di Milano-Biblioteca Comunale, c2017
    ISBN 9788885262447 Collana I quaderni di Milanosifastoria n. 2